Domani mattina, giovedì 15 settembre, la Federazione del Partito Democratico Val di Cornia-Elba dalle ore 10.30 circa in occasione della giornata di mobilitazione indetta dall’Anci sarà presente davanti a tutti i Comuni per denunciare una manovra ingiusta ed iniqua che verrà pagata sempre dagli stessi cittadini, dai pensionati, dai giovani attraverso sia una maggiore pressione fiscale, sia mediante tagli a Comuni, Province e Regioni e quindi tagli ai principali servizi alla persona; trasporto pubblico locale, scuola, servizi sociali. Nell’occasione sarà illustrata la contro manovra proposta dal Partito Democratico. A Piombino saranno presenti il Segretario di Federazione Valerio Fabiani, l’assessore al bilancio Massimo Giuliani, il responsabile Enti Locali per la Federazione PD Mario Giannullo ed il capogruppo PD in consiglio comunale e responsabile istituzioni e pubblica amministrazione Claudio Capuano. “La protesta che i Sindaci fanno in tutta Italia, sostiene Giannullo, è condivisibile al 100% perché questa manovra obbliga gli enti locali a tagliare servizi importanti alla vita dei cittadini quali trasporto pubblico locale, assistenza e servizi scolastici. Crediamo che questa sia una manovra sbagliata, conclude il responsabile enti locali, che colpisce i più deboli e che non farà fare un passo in avanti nel risanamento dei conti pubblici dello Stato”.
In merito alle istituzioni si esprime Claudio Capuano “E’ necessario riarticolare il quadro complessivo istituzionale ed amministrativo accentrando i centri decisionali ma soprattutto semplificando le procedure, perché la mera soppressione degli enti lasciando immutate le procedure non comporta alcuna soluzione, ma anzi aggrava l’impianto procedurale.
I costi della politica riconducibili ai privilegi e ai benefit ed in generale ai costi dei politici, si differenziano da quelli riconducibili ai costi vivi delle amministrazioni. No agli slogan populistici, demagogici e populisti, conclude il capogruppo PD, che al di là dell’apparente questione moralizzatrice sui costi distolgono l’attenzione dal problema sostanziale”. Sarà questa l’occasione, inoltre, di raccogliere le firme necessarie ad indire il referendum per il cambiamento dell’attuale legge elettorale.