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mercoledì 5 febbraio 2014

Le Primarie?un valore aggiunto


Leggo in questi giorni una curiosa ricostruzione del percorso svolto dal mio partito per la scelta del candidato sindaco di Piombino oltreché della giornata che avrei passato ieri in compagnia dei nostri candidati. Premetto che per me ieri la giornata è stata bellissima, al netto del maltempo, e l’unica difficoltà che ho incontrato è stata il rischio di perdere la nave per recarmi all’Elba per colpa di una riunione andata oltre i tempi previsti. Ma stiamo alle cose. Io ho sempre dichiarato che la nostra bussola erano le primarie. Questo è lo strumento trasparente e partecipato che utilizziamo per scegliere i nostri candidati, sia quando si tratta di candidati a cariche monocratiche come il Sindaco di un Comune, sia quando dobbiamo mandare i nostri rappresentati in un’assemblea elettiva attraverso liste bloccate, come è accaduto fino ad oggi con il “porcellum” per eleggere i Parlamentari o con le primarie previste dalla legge elettorale regionale per l’elezione dei Consiglieri Regionali. A Piombino rispetto ad un numero considerevole di candidature autorevolissime, ma che proprio per il numero rischiavano di rendere la competizione caotica se non rissosa, gli iscritti del Partito Democratico della nostra città, attraverso i loro Circoli e la Direzione comunale hanno chiesto al gruppo dirigente di fare un lavoro volto a verificare la condizioni per una riduzione del numero di candidature se non addirittura per una candidatura unitaria. Questo lavoro è stato fatto trovando la disponibilità di alcuni a fare un passo indietro e quella di altri a mettersi a disposizione per favorire la maggiore unità possibile. L’esito di questo lavoro, passato anche dalla consultazione di più di 170 iscritti, ha portato a Primarie fra due opzioni di assoluto valore, entrambe legate da una visione comune del futuro di Piombino e della Val di Cornia, che è quella indicata dal PD al termine del nostro congresso, condivisa con le altre forze di coalizione e, elemento non banale, sottoscritta da tutti i candidati. Per la prima volta da quando il PD promuove primarie per la scelta dei candidati sindaco, il nostro partito unitariamente e superando gli schieramenti congressuali ha
costruito una piattaforma programmatica condivisa da tutti i nostri candidati in tutti i comuni del territorio, cercando così di ridurre al minimo quel rischio di frammentazione, fino a fratture insanabili, che primarie per la scelta del sindaco hanno prodotto in altri territori. Mi permetto sommessamente di far notare che quando si ricostruiscono fatti e percorsi che hanno a che fare con la politica e con le persone bisognerebbe provare a mitigare quella legittima ansia di cercare ad ogni costo lo scoop con la pazienza di approfondire e di verificare, sempre con grande attenzione, le fonti da cui si attingono le informazioni. Se così si facesse oltre a risparmiare carta e inchiostro risparmieremmo ai lettori l’inutile esercizio di letture fantasiose e distanti dalla realtà. Non voglio essere ipocrita, continuo a pensare che per Piombino ci sia bisogno di un sindaco con un pronunciato profilo politico per interpretare al meglio  la fase che la città sta vivendo e per raccogliere il testimone di Gianni Anselmi ma, lo voglio dire qui, chiaramente, quei dubbi che avevo inizialmente sono stati fugati dalla competenza e dalla serietà di cui Martina e Massimo hanno dato prova più volte in questi giorni di incontri e chiacchierate e da tutti quegli iscritti al PD che hanno firmato per sostenere la loro candidatura. Queste due persone, insieme a molte altre, sono espressione di quella nuova classe dirigente che il PD ha promosso in questi anni nel Partito e nelle Istituzioni  e che sono sicuro darà un grande contributo al futuro della nostra città e di tutto il territorio.

Valerio Fabiani

Segretario PD Val di Cornia-Elba

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