“Noi siamo contrari a no
pregiudiziali, non solo perché sappiamo bene che la tecnologia ha fatto passi
in avanti anche sul piano della sostenibilità ambientale degli impianti di
produzione energetica a carbone, ma anche perché vogliamo valutare i progetti”.
Così il Segretario PD Val di Cornia-Elba interviene nella discussione sul
futuro della città di Piombino e del territorio. “Quando ci verrà presentato un
progetto, chiederemo a Comune e Regione di fare una nostra valutazione, in
autonomia, e fondata su tre pilastri: il primo è la tutela dell’ambente e della
salute dei cittadini, attraverso l’inserimento dell’impianto di produzione
energetica a carbone insieme agli impianti siderurgici i quali devono
restituire un saldo ambientale positivo; il secondo sono le reali ricadute
occupazionali cercando di capire quanta forza lavoro può essere recuperata da
quella potenzialmente in uscita dal polo siderurgico e quanta nuova forza
lavoro può essere occupata con riferimento ai nostri giovani e a quelli di loro
più professionalizzati; il terzo è la compatibilità con le altre vocazioni
economiche del territorio, non solo siderurgia , cercando di capire quante e
quali sono le possibilità di integrazione col polo siderurgico fondato su un
nuovo assetto, che conosceremo solo attraverso il nuovo piano industriale che
Jindal dovrà presentare e su cui il territorio, istituzioni e parti sociali
dovranno discutere e verificando i vantaggi possibili in termini di costi
dell’energia per le aziende del territorio, ma anche turismo che significa
ambiente, paesaggio, parchi”
“Sulla base di questi tre punti –
prosegue Fabiani - le istituzioni locali
e toscane, magari con l’apporto scientifico delle Università e delle migliori
intelligenze in circolazione dovranno fare una verifica rapida ma attenta,
rigorosa, autonoma e senza pregiudizi, come si usa dire, “facendo le pulci” al
progetto che ci verrà presentato. L’altro paletto, poi, che abbiamo fissato
ormai da tempo e che per noi è irrinunciabile - chiarisce il Segretario PD - è
lo smantellamento della centrale di Tor del Sale, con una riconversione di
quell’area a fini turistici in coerenza con il contesto in cui si inserisce, la
“Costa Est” di Piombino e il Golfo di Follonica che oltre ad essere una delle
più straordinarie porzioni del nostro patrimonio naturalistico rappresenta
anche un motore fondamentale per l’economia turistica locale. In questo senso
la realizzazione di una nuova centrale all’interno del perimetro industriale,
scelta da noi auspicata più volte, deve necessariamente andare di pari passo
con lo smantellamento, la bonifica e la riconversione dell’area in cui insiste
l’attuale centrale di Tor del Sale, per questo ENEL deve essere della partita”.

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